In questo periodo vi stiamo parlando del Blogger Tour l’Umbria che non ti aspetti che è stata per noi un’occasione per visitare luoghi non convenzionali in Umbria. Abbiamo visto borghi e  paesi interessanti, aziende virtuose, ma abbiamo fatto anche un’esperienza un po’ più particolare.
La visita del borgo disabitato di Salci è stata una scoperta emozionante, e vogliamo parlarvene.

La storia di Salci

La visita di Salci è avvenuta alla fine del week end. Quella domenica era iniziata sotto la neve, ma scendendo di quota il problema è stato risolto. Salci è un borgo collinare che vanta una storia non da poco. Nei suoi soli 3 ettari in posizione molto strategica, godeva di un potere assoluto sul territorio. Era un Castello Ducato, amministrato in maniera autonoma e indipendente, con un suo esercito, sue leggi, sua potestà su tributi e pedaggi. Poteva battere moneta. Stiamo parlando di una piccolissima eccezione in un panorama feudale fatto di giochi politici, sottomissioni e alleanze.

Salci oggi, il borgo abbandonato

Salci oggi è un borgo disabitato. Vi si accede attraversando l’antica Porta di Orvieto. Una volta entrati si percorre una strada costeggiata da un lungo edificio, sede degli uffici doganali e degli alloggi per l’esercito. Il punto focale del Borgo è il suo piazzale, in terra battuta. Qui si affacciava tutta la vita di Salci. Protagonista è sicuramente la chiesa e il palazzo ducale, al centro della piazza c’è un pozzo, ma ancora oggi si possono immaginare benissimo le botteghe, l’osteria, gli artigiani e il popolo che hanno animato questo luogo.
La sensazione che abbiamo provato è si di abbandono, ma anche di curiosità per quei piccoli approfondimenti possibili riguardo la particolare storia di Salci.

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Come raggiungere Salci

Raggiungere Salci non è difficile. Dal casello di Fabro dista circa 4 chilometri. La strada da percorrere è “Via dell’Osteriaccia, per poi prendere una traversa un po’ sconnessa e sterrata.

Come arrivare a Salci

Come arrivare a Salci

 

 

 

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